14.9.2022

Come si calcola la carbon footprint di un’azienda 

La Carbon Footprint di un’azienda è fondamentale quando si parla di impronta carbonica. Ecco nel dettaglio in cosa consiste e come calcolarla.
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Quando si parla di Carbon Footprint, la traduzione più immediata è “impronta carbonica”. Qui ti spieghiamo cos’è e come calcolarla nella tua azienda.

Se hai letto il nostro articolo Verso la Carbon Neutrality: un'opportunità di business, sai già che il primo passo del Climate Journey è calcolare la Carbon Footprint della tua azienda. A cosa serve e perché è così importante per rendere il tuo business sostenibile? Facciamo un breve riassunto spiegando la traduzione di Carbon Footprint e il suo calcolo per capire insieme quali sono i prossimi passi da apportare alla tua azienda.

Trasformare il tuo business sulla base del calcolo della Carbon Footprint vuol dire renderlo più sostenibile e accostare il tuo lavoro all’impegno di tutti nella salvaguardia del pianeta. Siamo qui per guidarti passo passo e scoprire insieme come un futuro (anche produttivo) più sostenibile sia assolutamente possibile. 

Carbon Footprint, traduzione del termine e significato

L’impronta carbonica è il calcolo di tutte le emissioni di CO₂ di un’attività e in questo caso delle attività di un’azienda. Calcolare la Carbon Footprint vuol dire quindi, nello specifico, capire quanta CO₂ viene emessa dalle tue attività produttive.

Secondo le indicazioni del Protocollo di Kyoto, i gas serra che fanno parte delle emissioni GHG sono: anidride carbonica (CO₂, da cui il nome "impronta carbonica"); metano (CH4); monossido di diazoto (N2O); idrofluorocarburi (HFC); perfluorocarburi (PFC); esafluoruro di zolfo(SF6). Per facilità di calcolo della carbon footprint sono stati tutti tradotti in CO₂ equivalente.

Perché calcolare la carbon footprint di una azienda?

Perché questo calcolo aiuta a capire quanto le nostre attività quotidiane, comprese quelle produttive, impattano sull’ambiente. Conoscere la carbon footprint e tradurla in un numero preciso significa prendere le misure del proprio impatto sulla sostenibilità ambientale e mettere in atto delle strategie per ridurlo in maniera sostenibile. 

Il calcolo è complesso ma reso semplice e accessibile anche per chi non è esperto del settore perché può utilizzare il nostro carbon footprint calculator. Vuoi provare a calcolare l'impronta carbonica della tua azienda? Prova il nostro calcolatore. È semplice, veloce e intuitivo e ti darà un report completo della carbon footprint della tua azienda. 

Carbon footprint calculator per le aziende

Il calcolo, anche all’interno del nostro carbon footprint calculator, viene effettuato seguendo lo Standard più diffuso a livello globale per il calcolo delle emissioni delle aziende: il GHG Protocol Corporate Accounting and Reporting Standard, definito dal GHG Protocol.

Il GHG Protocol è stato istituito nel 1990 in seguito alla necessità di un quadro coerente per la comunicazione dei dati sui gas a effetto serra e sui calcoli della carbon footprint aziendale e non solo. Oggi collabora con governi, associazioni di settore, ONG, aziende e altre organizzazioni per fornire le linee guida di calcolo più utilizzate al mondo per le emissioni.

Il GHG Protocol Corporate Accounting and Reporting Standard per esempio rappresenta a livello globale lo standard di riferimento più utilizzato per il calcolo e la rendicontazione delle emissioni, da parte di aziende e istituzioni, ed è adottato da più del 90% delle Fortune 500 Companies. Se hai dubbi sul report del nostro carbon footprint calculator, contattaci: troveremo insieme il modo di comprendere a fondo la carbon footprint della tua azienda e migliorarla.

Il calcolo della Carbon Footprint, come funziona?

Per misurare la Carbon Footprint di un’azienda secondo quanto definito dal GHG Protocol dividiamo le emissioni GHG in 3 categorie:

  • Scope 1
  • Scope 2
  • Scope 3

Quali sono le emissioni dello Scope 1?

Le emissioni Scope 1 sono emissioni dirette di GHG che derivano da fonti detenute o controllate da un’organizzazione. Queste emissioni sono generate dall’utilizzo di combustibili fossili e dal rilascio in atmosfera dei gas ad effetto serra definiti dal Protocollo di Kyoto che abbiamo visto prima.

Le emissioni Scope 1 possono essere suddivise in tre categorie:

  • le emissioni fisse legate all’uso di combustibili fossili all’interno di un impianto (quali ad esempio caldaie, generatori di emergenza, turbine a combustione, riscaldatori di processo, inceneritori);
  • le emissioni risultanti da perdite di gas fluorurati a effetto serra nel corso della vita operativa delle apparecchiature (trasporto refrigerato, refrigerazione industriale, magazzini frigoriferi, aria condizionata);
  • le emissioni derivanti dalla combustione prodotta dai mezzi di trasporto posseduti o affittati (auto aziendali, mezzi da lavoro, etc.).

Quali sono le emissioni dello Scope 2?

Le emissioni Scope 2 sono emissioni indirette derivanti dalla generazione di elettricità, calore e vapore acquistati e consumati dall’organizzazione. Queste emissioni sono considerate indirette in quanto l’azienda è responsabile dell’utilizzo dell’energia, ma non delle emissioni generate dal fornitore per la produzione di questa.

‍Cosa includono le emissioni dello Scope 2?

Le emissioni di Scope 2 includono tutte le emissioni indirette derivanti dalla generazione di elettricità, calore e vapore acquistati e consumati dall’azienda.

Quali sono le emissioni dello Scope 3?

Le emissioni Scope 3 sono emissioni indirette di GHG, escludendo quelle da elettricità, calore e vapore: questa categoria racchiude le fonti emissive che non sono sotto il diretto controllo aziendale, ma le cui emissioni sono indirettamente legate all’attività dell’azienda. 

Le emissioni di Scope 3 includono le emissioni a monte e a valle della catena del valore, come le emissioni dei fornitori e dei clienti.

‍‍Cosa includono le emissioni dello Scope 3?

Le emissioni Scope 3 sono emissioni indirette di GHG, separate dalle emissioni Scope 2, in quanto racchiudono le fonti emissive che non sono sotto il diretto controllo aziendale, ma le cui emissioni sono indirettamente legate all’attività dell’azienda. 

Alcuni esempi:

  • Emissioni prodotte lunga l’intera value chain (fornitori e clienti).
  • Emissioni prodotte dai dipendenti negli spostamenti casa lavoro (commuting).
  • Emissioni prodotte dai viaggi aziendali non effettuati con veicoli aziendali.
  • Emissioni legate ai prodotti consumati dall’azienda (consumabili).
  • Spedizioni e packaging dei prodotti venduti.

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