21.10.2022

La COP26 è andata così

A distanza di un mese ecco un riassunto di quello che è successo a COP26, la conferenza sul clima organizzata annualmente dalle Nazioni Unite.
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Sembra passato già molto tempo, ma solo un mese fa a Glasgow si chiudeva la COP26 con un colpo di scena finale non proprio positivo: l'accordo c'è, ma l'impegno all'uscita dal carbone e lo stop ai sussidi alle fonti fossili, inserito per la prima volta nella storia delle conferenze sul clima delle Nazioni Unite in una bozza iniziale che aveva galvanizzato i negoziati di Glasgow, viene ridimensionato a un rallentamento.

Vediamo, però, cos’altro è successo. Ecco gli accordi spiegati per punti.


  1. Ribadito l’obiettivo a 1,5 gradi

Viene ribadito l'impegno a fare i massimi sforzi per stare sotto i 2 gradi di aumento delle temperature e nell'intorno di 1,5 gradi, considerato dagli scienziati il valore entro cui mantenersi. Il che si traduce in una promessa a ridurre le emissioni del 45% entro il 2030.

Le politiche climatiche messe in atto dai vari paesi dovrebbero essere aggiornate e rese più stringenti. In base ai calcoli dell’Agenzia internazionale dell’energia (IEA), se tutti i paesi si atterranno ai piani che hanno presentato a Glasgow, nel 2100 il riscaldamento globale toccherà 1,8 gradi. Questi calcoli, però, si basano sugli obiettivi della decarbonizzazione previsti dai vari paesi nel 2050 e 2060 o addirittura nel 2070 per l’India.

Basandosi invece sugli obiettivi a più breve termine cioè quelli del 2030 il gruppo di ricerca Climate Action Tracker prevede che le temperature globali aumenteranno di almeno 2,4 gradi

L’Unione Europea si presenta e negozia alle COP con una posizione comune. L’obiettivo comune, alla base del Green Deal Europeo, è la riduzione dei gas serra del 55% nel 2030


  1. Arrivano i sostegni economici, ma solo nel 2023

È stata una COP in cui si è parlato molto di denaro. Anche perché chi doveva riceverlo, ossia i Paesi meno sviluppati, è arrivato a Glasgow senza che le economie più ricche avessero raggiunto nel 2020 i 100 miliardi di dollari all'anno a sostegno della transizione energetica promessi nel 2009 a Copenaghen. L'impegno è di aumentare, persino raddoppiare gli stanziamenti in futuro tra il 2025 e il 2030. Intanto, però, il traguardo dei 100 miliardi è posticipato al 2023


  1. Rendere operativo l’Accordo di Parigi

Uno degli obiettivi più importanti di COP26 è stato quello di rendere trasparente l’insieme delle modalità per il reporting delle emissioni di gas serra ed il monitoraggio degli impegni assunti dai Paesi (NDC - Nationally Determined Contributions).

Sono state quindi adottate le tabelle e i formati per il reporting ai sensi del nuovo quadro di trasparenza (ETF) dell’Accordo di Parigi, che entrerà in vigore per tutti i Paesi entro il 2024.

È stato raggiunto l’accordo sui meccanismi di mercato, relativo all’articolo 6 dell’Accordo di Parigi, che riconosce la possibilità per i Paesi di utilizzare il mercato del carbonio internazionale per l’attuazione degli impegni determinati a livello nazionale (NDC). Tramite regole, modalità e procedure per i “meccanismi di mercato” si sono cancellate le principali scappatoie che rischiavano di rendere questo strumento inutile se non controproducente.

  1. Diamoci dei tempi

L'accordo stabilisce che ogni Paese dovrà fornire alle Nazioni Unite i suoi piani sul clima per cicli quinquennali. Però manca un impegno stringente. Il patto di Glasgow si limita a “incoraggiare” a presentare nel 2025 il pacchetto di impegni per ridurre le emissioni e centrare gli obiettivi degli accordi di Parigi, detti contributi determinati a livello nazionale del 2035, nel 2030 quelli del 2040. 

  1. Rinviato al 2022

Non tutto si conclude a Glasgow. Entro l'anno prossimo i Paesi che ancora non l'hanno fatto devono consegnare i loro piani nazionali. Poi parte un programma di lavoro per accelerare il taglio delle emissioni, che presenterà i suoi risultati alla COP27, ospitata dall'Egitto a Sharm-el-Sheik, e una commissione annuale di verifica delle strategie sul clima dei vari Paesi.