21.10.2022

Coinvolgimento e sostenibilità nel lavoro: ecco cosa cercano i giovani

Perché i dipendenti fuggono dalle aziende? Cosa sta cambiando nel mondo del lavoro? Relazioni, sostenibilità e coinvolgimento sono i nuovi bisogni che le aziende devono avere a cuore per mantenere e attrarre le nuove generazioni di lavoratori.
6
minuti
minuto
di lettura

I giovani di oggi non si accontentano più (soltanto) del posto fisso. Non siamo noi a dirlo, ma una ricerca dell'AIDP, secondo la quale i dipendenti con un’età compresa tra i 26 e i 35 anni hanno deciso di dimettersi volontariamente da circa il 60% delle aziende italiane.

Ma perché, in tempi duri come questi, i lavoratori preferiscono lasciare il posto fisso? Quali cause allontanano i talenti dalle aziende? E quali sono gli elementi capaci di attrarli e di rendere appetibile un’azienda?

Se hai un’azienda devi sapere che tra i valori richiesti oggi dai lavoratori c’è la ricerca delle relazioni, la crescita personale e professionale, la meritocrazia.

Tra i pezzi del puzzle che compongono i nuovi valori, inoltre, la sostenibilità e il coinvolgimento giocano un ruolo fondamentale: basti pensare che l’86% dei Millennial accetterebbe la riduzione del proprio salario pur di lavorare in un ambiente che ha a cuore la sostenibilità e l’engagement del personale.

Questi sono i valori richiesti oggi dalle nuove generazioni di lavoratori: è la loro assenza che ha dato vita al fenomeno della Great Resignation, ovvero una fuga collettiva e volontaria dalle aziende.

Il motivo che spinge i lavoratori a fuggire dal posto di lavoro

Ed è negli Stati uniti che questo fenomeno è scoppiato, arrivato ben presto anche in Italia.

Definirlo una "dimissione di massa” è riduttivo, in quanto questo fenomeno prende vita dalla riscoperta di bisogni e valori, in cui l’aspetto più importante è mettere se stessi al primo posto.

Nasce dalla perdita generale della speranza, causata da un clima sociale e politico scadente, in cui i vertici aziendali sono principalmente dirigenti senior che non fanno sentire i dipendenti apprezzati e non concepiscono la trasformazione che sta avvenendo nel mondo, dovuta all’impatto del digitale nel mondo del lavoro e alla consapevolezza sviluppatasi attorno ai temi legati alla sostenibilità.

Relazioni, sostenibilità ed engagement sono i nuovi bisogni

Se in passato potevamo chiudere un occhio riguardo ai problemi legati al contesto lavorativo, quando per molti la carriera era più importante della vita personale, oggi possiamo affermare che la nuova prospettiva in cui sia più importante la salute e il benessere è particolarmente sentita, specialmente nella Gen Z e nei Millennial.

Le nuove generazioni vogliono costruire relazioni sane e sentirsi apprezzate, in un clima aziendale piacevolmente equilibrato. Vogliono che il lavoro sia uno strumento per realizzarsi, e non sentirsi più uno strumento del lavoro.

Di fronte a tali cambiamenti esiste un modo, per le aziende, di riprendere in mano le redini della situazione? Scopriamolo.

Great Resignation: come recuperare la situazione

“Intercettare questi nuovi desideri è la vera sfida che attende le aziende nel 2022.”
Tomaso Mainini, Senior Managing Director Italia & Turchia di PageGroup

Se solo le aziende si sforzassero di comprendere le reali necessità e i problemi delle persone, potrebbero trasformare l’incubo della “Great Resignation” in una nuova opportunità capace di attrarre e mantenere i nuovi talenti.

Il benessere e la crescita del dipendente, dunque, diventano imperativi e di primaria importanza per far fronte a tale problema. Un problema che richiede un coinvolgimento del lavoratore all’interno delle scelte aziendali, nella vita di team, accomunate dai giusti valori che gli facciano provare un senso di identità condivisa.

5 soluzioni per mantenere e coinvolgere i talenti in azienda

A fronte della problematica appena descritta, ecco le azioni concrete che un’azienda può intraprendere per trasformare la “Great Resignation” in un’opportunità capace di mantenere e coinvolgere i propri talenti.

La sostenibilità come valore aziendale

La sostenibilità è uno dei nuovi valori a cui i Millennial prestano maggiore attenzione nella scelta di un ambiente di lavoro.

Secondo una ricerca di GreenBiz, infatti, si stima che circa 2 giovani su 3 preferiscono rinunciare a lavorare in aziende che non hanno a cuore la sostenibilità ambientale.

È quindi comprensibile come l’attenzione alla sostenibilità e l’impegno dell’azienda, affiancati dagli ideali delle nuove generazioni, siano oggi un fattore cruciale che può fare la differenza nell’attrazione, nel mantenimento e coinvolgimento dei talenti in azienda, oltre che apportare un beneficio concreto all’ambiente.

Coinvolgere i dipendenti nelle scelte di sostenibilità è possibile

In merito a questo aspetto è possibile combinare il coinvolgimento dei dipendenti con azioni concrete svolte a favore della sostenibilità e che, al tempo stesso, educhi il dipendente sull’argomento facendolo divertire.

Una piattaforma che riesce a mixare queste due necessità è PlaNet, grazie alla quale i lavoratori di un’azienda vengono divisi in squadre per compiere missioni sostenibili.

Missioni che l’azienda può scegliere con i dipendenti, favorendo così il coinvolgimento interno, e che garantiscono ricompense al singolo e al team.

Le potenzialità di PlaNet sono enormi, in quanto:

  • crea spirito di squadra, coinvolgimento e divertimento all’interno dell’azienda;
  • aiuta a ridurre la Carbon Footprint aziendale, cioè le emissioni di CO2;
  • mette in sana competizione le imprese che vogliono sfidarsi;
  • sposa in pieno i valori legati alla sostenibilità.

Se vuoi avere una panoramica a 360 gradi su PlaNet, ti consigliamo di leggere l’articolo PlaNet: quando gioco e competizione educano alla sostenibilità: al suo interno troverai un interessante caso studio che ha coinvolto cinque importanti realtà italiane.

Investire sui dipendenti

Prima di essere lavoratori, siamo persone che vogliono costruire e diventare la versione migliore di se stessi, nella vita così come nel lavoro.

Il periodo storico che stiamo vivendo ha acceso, nelle nuove generazioni, la consapevolezza di dover stare al passo con i tempi: per questo motivo diventa sempre più opportuno offrire formazione costante ai propri dipendenti, supportando attivamente la loro crescita.

Oltretutto, un ambiente stimolante e che ha interesse nel veder crescere i propri lavoratori avrà senz’altro un ritorno positivo sull’azienda, dovuto all’investimento formativo e al nuovo know-how acquisito dal dipendente.

Supportare la flessibilità

Lavoro agile, flessibilità ed equilibrio tra vita e lavoro: la pandemia ci ha costretti a ribaltare le nostre convinzioni e a scoprire una nuova concezione del lavoro.

Incoraggiare il lavoro a distanza permette ai dipendenti di essere più padroni del proprio tempo, dandogli la possibilità di adeguarlo in base ai propri impegni.

Ciò non toglie il fatto che sia indispensabile mantenere le relazioni e uno spirito di squadra, in quanto la distanza può far perdere il senso di appartenenza e distogliere l’attenzione dagli obiettivi.

Empatia, legami, meritocrazia

Infine, un aspetto da non trascurare sono i sentimenti.

Siamo esseri umani che provano emozioni, e abbiamo bisogno di sentirci apprezzati: questo è uno degli aspetti più importanti da non sottovalutare mai.

Dare per scontato che lo scambio tempo-denaro sia dovuto è sbagliato: una leadership che premia e incoraggia i dipendenti a fare del loro meglio, che ne ascolta le critiche e i problemi personali, e ne apprezza sinceramente l'impegno è gratificante. È ciò che dà senso a tutto.

Per questo motivo, ora più che mai, c’è bisogno di empatia.