Rendi la tua comunicazione conforme alla direttiva EmpCo







Proteggi la tua reputazione ed evita il rischio di sanzioni
- Pesanti sanzioni economiche: in Italia, tramite l'intervento dell'AGCM, le aziende rischiano multe fino a 10 milioni di euro per le violazioni nazionali, e fino al 4% del fatturato annuo in caso di violazioni diffuse a livello europeo.
- Rimozione dei prodotti e dei claim: obbligo di ritirare o modificare le indicazioni, il packaging o i prodotti non in regola.
- Danni reputazionali e legali: perdita di credibilità agli occhi dei consumatori e un forte aumento del controllo legale a causa dell'utilizzo di affermazioni vaghe come "eco", "verde" o "impatto zero".

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Che cos'è la direttiva EmpCo?
La direttiva UE 2024/825 EmpCo (Empowering Consumers for the Green Transition) modifica la legislazione sulle pratiche commerciali sleali per migliorare la trasparenza e regolamentare i cosiddetti "Green Claim", proteggendo i consumatori dal greenwashing.
Quali sono i nuovi obblighi per la comunicazione ambientale?
Le dichiarazioni sulla sostenibilità non potranno più essere di senso comune, ma dovranno riflettere caratteristiche specifiche del prodotto sostenute da prove scientifiche e verificabili. Sono vietate le etichette di sostenibilità non basate su schemi certificati indipendenti e non saranno più ammesse affermazioni generiche come "ecologico", "verde" o "imballaggio sostenibile" in assenza di prove d'eccellenza riconosciute.
A chi si applica la normativa?
Si applica alle comunicazioni commerciali B2C rivolte al mercato dell'Unione Europea, coinvolgendo tutte le aziende e i rivenditori che utilizzano affermazioni ambientali, framework di sostenibilità o etichette per i propri prodotti e servizi.
Quando entra in vigore la direttiva?
Approvata nel 2024, la direttiva è già stata recepita dall’Italia e diventerà pienamente esecutiva e applicabile a partire dal 27 settembre 2026.








