21.10.2022

Come e perché diventare un’azienda a zero emissioni

È davvero possibile azzerare le emissioni di CO₂? Come si inizia un percorso di sostenibilità? In questo articolo scoprirai come sia possibile facilitare le aziende nel passaggio alla Carbon Neutrality in modo trasparente e certificato, migliorandone la comunicazione dell’impegno ambientale.
7
minuti
minuto
di lettura

C'è la convinzione diffusa, soprattutto in Italia, che per contrastare il cambiamento climatico basti solamente piantare alberi per catturare l’anidride carbonica prodotta dalle aziende.

In realtà non è così e in questo articolo ti mostriamo il perché, oltre a fornirti una visione a 360 gradi su come un percorso certificato verso la Carbon Neutrality, fatto di azioni concrete e trasparenti, sia la soluzione più efficace per comunicare l’impegno ambientale del tuo brand.

Il tree planting non è sempre sostenibile

Per smontare la convinzione accennata poco fa, possiamo dire che piantare alberi non è sempre un'operazione sostenibile a tutti gli effetti. Scopri di più su questo argomento nel nostro articolo Tree-washing: differenza tratree-planting e offsetting sul tema.

Per evitare questo problema, e per far sì che il tree planting funzioni davvero, è necessario:

  • tener conto della CO₂ già catturata dall’albero, e non di quella futura;
  • poter monitorare e investire costantemente in progetti certificati.

Solo in questo modo si riesce a preservare l’intero ciclo di vita dell’albero e a rendere il tree planting un’operazione sostenibile a tutti gli effetti.

Il problema del greenwashing

A complicanza di ciò, molte imprese sfruttano la sostenibilità come “trend” solo per accrescere il valore percepito del proprio brand, senza in realtà compiere alcuna azione che le consenta di impattare meno sull’ambiente.

Questa pratica scorretta è conosciuta con il nome di “greenwashing”: si tratta di una strategia comunicativa che genera soltanto confusione e false illusioni nei clienti che ripongono fiducia nei brand che ne fanno uso, a danno - ancora una volta - dell’ambiente.

Perciò cosa si può fare davvero per ovviare a questa pratica? Iniziare un percorso di sostenibilità che compensi le emissioni aziendali.

Perché iniziare un percorso di sostenibilità?

Prima di scoprire come funziona la Climate Journey, cioè il percorso da compiere per rendere carbon neutral le attività e i processi aziendali, è importante comprendere quali siano i benefici e i vantaggi che ne derivano.

Ecco dunque cinque buone ragioni per iniziare un percorso di sostenibilità certificato.

1. Progetti certificati di qualità

Quando un’azienda decide di diventare green facendo tutto da sola può incorrere in alcune difficoltà.

Incomprensioni, confusione e scarsa conoscenza dell’argomento aumentano il divario tra l’impresa e chi offre la soluzione per catturare la CO₂, che talvolta può concludersi in una rinuncia alla sostenibilità da parte dell’azienda.

Non sempre, infatti, è facile trovare progetti validi e sicuri ai quali aderire. Quindi la soluzione migliore consiste nell’affidare la Climate Journey ad una realtà che ha come obiettivo quello di colmare proprio tale distanza.

In questo, Up2You è tra le poche realtà italiane che sostiene progetti certificati Verra e Gold Standard, i più alti standard qualitativi internazionali.

2. Obiettivi, controllo e garanzia dei risultati conseguiti

Quando si decide di affidare la propria Climate Journey ad un team di esperti, essa è sempre seguita nel dettaglio al fine di raggiungere gli obiettivi nel modo più pratico ed efficiente possibile. Vedremo tra poco tutte le fasi del percorso.

3. Miglioramento della comunicazione

Molte attività che già si impegnano nella lotta contro il cambiamento climatico hanno un enorme problema: non comunicano le loro attività green o lo fanno nel modo sbagliato.

Nel primo caso c’è un’importante perdita di opportunità, visto che l’impegno e i risultati conseguiti costituiscono un vantaggio competitivo in grado di aumentare il valore e la reputazione del brand.

Nel secondo caso, invece, il rischio è di ottenere l’effetto opposto: un’errata comunicazione e la mancanza di trasparenza possono portare le persone a farsi domande di cui non avranno mai risposta. Ciò che ne consegue è un’opinione sbagliata, che porta i (potenziali) clienti ad allontanarsi da quello specifico brand.

Perciò è importante avere a supporto della propria comunicazione degli strumenti  essenziali per avvalorare ogni singolo aspetto dell’impegno ambientale.

Up2You, ad esempio, offre supporto e metodo mettendo a disposizione il Climate Kit, ovvero un kit di strumenti interattivi e facili da installare che rispondono a questa esigenza per tutte le aziende che scelgono un percorso di neutralità carbonica.

4. Certificazioni e NFT danno un vantaggio competitivo

L’Italia ha intenzione di ridurre del 60% le sue emissioni di CO₂ entro il 2030, come dichiarato da Roberto Cingolani, Ministro della transizione ecologica.

Al tempo stesso, durante il 7° Osservatorio Nazionale sullo stile di vita sostenibile, si è visto come gli italiani siano disposti a pagare di più per acquistare un prodotto sostenibile certificato.

Tradotto in termini di opportunità, ciò significa che possedere la giusta certificazione e al giusto momento fa preferire la propria azienda rispetto alla concorrenza, anche nel caso di ricerca di giovani talenti da assumere.

5. Trasparenza contro il greenwashing

Nella lotta contro il cambiamento climatico c’è chi fa le cose sul serio, e chi mente.

Per manifestare e comunicare con trasparenza il proprio impegno contro il cambiamento climatico, avere delle certificazioni che attestino l’operato è il modo migliore per farlo.

A conferma della propria dedizione al green possono essere molto utili le certificazioni attraverso gli  NFT che, essendo basati su blockchain, garantiscono una tracciabilità e trasparenza incontestabile, a sfavore di chi pratica il greenwashing.

Come si inizia il percorso di sostenibilità?

Adesso che hai compreso quali sono i vantaggi che derivano dalla Carbon Neutrality, è il momento di scoprire come si sviluppa nel concreto la Climate Journey.

Il percorso di sostenibilità inizia con l’analisi delle emissioni dell’azienda e prosegue con lo studio di una strategia di riduzione e compensazione della CO₂, costituita da attività certificate, anche su blockchain.

Analisi delle emissioni aziendali

Nella prima fase del percorso viene eseguita un’analisi approfondita di tutti i processi lavorativi dell'azienda, tenendo conto di ogni singolo elemento (computer, macchinari, consumi) che emette anidride carbonica nell’atmosfera.

Da questa analisi vengono estrapolate informazioni necessarie per lo studio della strategia di riduzione e compensazione dell’impatto ambientale come la Carbon Footprint, ovvero le emissioni aziendali effettive.

Se vuoi scoprire il valore approssimativo delle emissioni della tua azienda, puoi utilizzare il nostro calcolatore di Carbon Footprint.

Studio di una strategia di riduzione e compensazione dell’impatto

Una volta ottenute queste informazioni, si cerca di capire se esistono processi lavorativi interni che possono essere modificati a favore dell’ambiente, con lo scopo di renderli più sostenibili fin da subito.

Ma cosa si può fare quando apparecchiature o processi lavorativi non possono essere disattivati o sostituiti perché indispensabili?

In particolari imprese, alcune strumentazioni devono rimanere accese. In tal caso, la soluzione migliore è compensare la Carbon Footprint effettiva tramite l’acquisto di crediti derivanti dai progetti certificati che attestano la cattura di CO₂ attraverso progetti di riforestazione, energia pulita e preservazione dell’ambiente.

In altre parole, si compensano le emissioni aziendali acquistando la stessa quantità di CO₂ già catturata dai progetti sopracitati.

Perciò se un’azienda emette nell’aria una tonnellata di CO₂, acquistando una tonnellata di CO₂ già catturata si riesce a portare a zero il valore delle sue emissioni.

Eventi, prodotti e attività ad emissioni zero

Potenzialmente, la compensazione di CO₂ può essere estesa a prodotti, attività ed eventi svolti da enti pubblici e privati.

Immagina ad esempio di poter:

  • conoscere nel dettaglio i consumi effettivi di un evento dal vivo come un concerto;
  • rendere ad impatto zero un’agenzia di viaggi o la realizzazione di un prodotto;
  • sapere quanta anidride carbonica rilascia un evento online o un sito web.

Una volta conseguiti i risultati, queste attività possono essere certificate tramite NFT e con certificazioni proprietarie che vedremo qui di seguito.

Trasparenza green: Up2You Certified e NFT

Vediamo nel dettaglio quali sono e come funzionano le certificazioni, prendendo in esame Up2You, e perché costituiscono un vantaggio competitivo aziendale.

Up2You Certified

Le Up2You Certified sono gli standard di certificazione di Up2You.

Il loro obiettivo è quello di attestare e garantire il percorso dell’azienda verso la neutralità carbonica. Sono diverse per ogni fase della Climate Journey: dal momento della verifica fino alla neutralizzazione dell’intero processo lavorativo.

CO₂ Blockchain Certified 

La certificazione con NFT è un ulteriore passo in avanti contro il greenwashing, a favore della trasparenza aziendale più assoluta.

Gli NFT sono dei “certificati digitali” in grado di tracciare tutti i progetti dei quali l'azienda entra a far parte: per ogni tonnellata di CO₂ azzerata, equivalente ad un credito, l’azienda riceve un NFT che garantisce unicità, autenticità e trasparenza delle sue azioni green.

Infatti l’acquisto e la creazione degli NFT è basata su blockchain, una struttura dati condivisa: un “supporto informatico virtuale” in cui ogni evento registrato non può essere alterato o contraffatto.

Queste certificazioni sono tutte registrate e visibili nel Registro pubblico di Up2You, a garanzia della massima trasparenza possibile.

Anche la blockchain consuma energia elettrica, ma la tecnologia sulla quale si appoggia Up2You ha emissioni totali pari a 0,03 tonnellate di CO₂ all’anno. Ovvero la quantità che un adulto in Italia è in grado di emettere in circa due giorni.

Con questo dato alla mano puoi subito renderti conto di come effettivamente questa specifica blockchain richieda davvero poca energia.

Energia e CO₂ che vengono comunque integrati nel calcolo delle emissioni aziendali, diventando così una tecnologia carbon neutral a tutti gli effetti.

Vuoi approfondire l’argomento? Abbiamo scritto un articolo dedicato alla blockchain!

Perché è importante richiedere le certificazioni?

Le certificazioni sono il modo migliore per valorizzare l’impegno di chi le richiede nei confronti della sostenibilità perché hanno una funzione di trasparenza aziendale.

Abbiamo visto, all’inizio dell’articolo, che esistono realtà capaci di sfruttare la sostenibilità come puro strumento di marketing con il fine di migliorare la percezione del brand, senza però svolgere alcuna azione pratica per combattere il cambiamento climatico.

Vien da sé che tali certificazioni fungano da “filtro” naturale, in grado di generare trasparenza verso l’impegno per la sostenibilità e di valorizzare ogni passo verso la Carbon Neutrality, evitando così il rischio di greenwashing o di un’eventuale comunicazione errata.

I benefici ambientali servono oggi

Seppur ogni giorno si parli sempre più di sostenibilità, rimane difficile comprendere come un’azienda possa ridurre il suo impatto ambientale nel concreto, e quali siano le attività da mettere in atto per azzerare le proprie emissioni.

Perciò con questo articolo abbiamo voluto fornirti le informazioni più importanti per comprendere come un’azienda possa avviare un percorso di Carbon Neutrality nel modo corretto.

Prodotti come Neutral Company, che puoi attivare gratuitamente per trenta giorni, sono in grado di neutralizzare e compensare le emissioni di CO₂ nel breve periodo, continuando a catturarla nel corso degli anni.

Inizia oggi il tuo viaggio verso la Carbon Neutrality!